Lo so, è Natale e non è ancora il 31 ma io quest’anno i buoni propositi li faccio prima.
E’ che quest’anno mi girano vorticosamente le scatole, voglio dire: che c’è da festeggiare? Il non lavoro? Il precariato? La gente che non arriva a fine mese? I "nuovi poveri"? Il Papa che va in giro con la pelliccia di ermellino e le "ciabattine" di Prada? La Carfagna che piange le sue fortune digrazie? (ebbene sì, sono d’accordo con la figlia di Berlusconi, chi l’avrebbe mai detto…fosse questione di omonimia…?) La Prestigiacomo che si lagna? La destra che vacilla e la sinistra che non c’è? (Ma Bertinotti non doveva "ricominciare dalle piazze"??) La gente che lavora anche oggi perchè al solo pensiero di riunirsi intorno ad un tavolo con i familiari si sente male? Gli adolescenti bruciati con un futuro ancora più precario di noi trentenni? La Salerno-Reggio Calabria che ancora non si riesce a completare a dovere? O la gente ferma fuori Firenze per una notte intera perchè nel 2010 nevica…? La ressa nei negozi per comprare "un pensierino tanto per.."? Ditemi se devo festeggiare in queste condizioni e ne riparliamo. Lo so che su questo blog tiro fuori tutto il mio cinismo, ma tant’è, ed i pochi lettori che mi son rimasti ormai lo sanno. Ma oggi è quasi Natale ed oggi – qui lo scrivo e qui lo nego – non ci voglio pensare: oggi e domani voglio pensare al mio mondo, alle mie cavolate per essere felice - soprattutto per sopravvivere - ed a ciò che ho. Quindi basta rimurginare, che domani è un’altro giorno, speriamo nuovo.
Buon Natale Style!
















